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La visualizzazione mentale dei movimenti è un’arma collaudata per migliorare la nuotata e renderla più fluida e veloce.

Molti campioni olimpionici di nuoto utilizzano le immagini mentali per aumentare la consapevolezza, ridurre l’ansia e consolidare la loro preparazione durante i momenti di massima pressione. In tal caso, la visualizzazione viene utilizzata come un modo per prepararsi alla competizione ed è molto utile per contrastare l’incertezza e la pressione pre gara.

Ad esempio, prova a chiudere gli occhi e visualizza le sensazioni che provi e i movimenti che faresti negli istanti durante una gara di nuoto.  Metti tutto a fuoco: la pelle d’oca quando viene annunciato il tuo nome, le dita dei piedi che si arricciano attorno al bordo del blocco di partenza, il turbinio di nervi nella pancia, l’attesa del fischio di partenza, il brusio del pubblico, la freddezza dell’acqua, la cuffia degli avversari delle corsie accanto, la linea blu che scorre, la virata, il tabellone del risultato, il pubblico che applaude, la sensazione di appagamento. 

Oltre a questo, la tecnica della visualizzazione mentale può aiutare a migliorare la nuotata e le prestazioni. Non è da sottovalutare infatti il potere e l’efficacia che ha la semplice combinazione “osservo/immagino”.

Un esperimento interessante a riguardo è stato condotto da un gruppo di ricercatori: sono stati presi degli studenti che non avevano mai giocato a freccette; dopo aver dato loro alcuni consigli sul lancio dei dardi, i ricercatori hanno stabilito una linea di base facendo lanciare 30 volte ciascuno una freccetta registrando il loro punteggio iniziale.
Successivamente, gli studenti sono stati suddivisi in tre gruppi diversi:
Il primo gruppo ha guardato il video di un giocatore di dardi di livello intermedio mentre lanciava 30 volte;
Il secondo gruppo ha guardato lo stesso video, e chiesto loro lo sforzo di immedesimarsi nel giocatore ad ogni lancio;
Il terzo gruppo, oltre a osservare il video e immedesimarsi nel giocatore, doveva eseguire un lancio vero e proprio ad ogni tiro che vedevano.
Dopo sei settimane di pratica gli studenti sono stati nuovamente testati: il primo gruppo non ha fatto miglioramenti apprezzabili, il secondo gruppo ha raggiunto dei discreti miglioramenti, mentre il terzo gruppo è quello che ha avuto i maggiori margini di miglioramento.

Questi risultati confermano dunque quanto efficace sia la visualizzazione mentale per migliorare le prestazioni anche quanto non si verifica alcuna pratica fisica effettiva. Le cose vanno addirittura meglio quando si mette in pratica ciò che si visualizza.

Come sfruttare al massimo questa potenzialità per velocizzare il miglioramento della tecnica di una nuotata?

Nuotare in parallelo di fianco ad un compagno è un ottimo modo per migliorarsi sfruttando la visualizzazione mentale. Fai in modo che tu e il tuo compagno nuotiate mantenendo la stessa velocità (in modo che il più veloce rallenti e il più lento aumenti) e ad un andamento speculare. Ad esempio, potreste nuotare a stile libero effettuando la respirazione sempre dal lato del compagno nello stesso momento in cui lui la sta effettuando verso di te (un pò come guardarsi allo specchio).

Insomma, non importa che stile sia, l’importante è che ci sia la componente visuale che è la chiave di tutto; inoltre maggiore è il livello del tuo compagno, maggiore è la possibilità di migliorare la tua tecnica.

La visualizzazione mentale dei movimenti è un’arma collaudata per migliorare la nuotata e renderla più fluida e veloce.

Molti campioni olimpionici di nuoto utilizzano le immagini mentali per aumentare la consapevolezza, ridurre l’ansia e consolidare la loro preparazione durante i momenti di massima pressione. In tal caso, la visualizzazione viene utilizzata come un modo per prepararsi alla competizione ed è molto utile per contrastare l’incertezza e la pressione pre gara.

Ad esempio, prova a chiudere gli occhi e visualizza le sensazioni che provi e i movimenti che faresti negli istanti durante una gara di nuoto.  Metti tutto a fuoco: la pelle d’oca quando viene annunciato il tuo nome, le dita dei piedi che si arricciano attorno al bordo del blocco di partenza, il turbinio di nervi nella pancia, l’attesa del fischio di partenza, il brusio del pubblico, la freddezza dell’acqua, la cuffia degli avversari delle corsie accanto, la linea blu che scorre, la virata, il tabellone del risultato, il pubblico che applaude, la sensazione di appagamento. 

Oltre a questo, la tecnica della visualizzazione mentale può aiutare a migliorare la nuotata e le prestazioni. Non è da sottovalutare infatti il potere e l’efficacia che ha la semplice combinazione “osservo/immagino”.

Un esperimento interessante a riguardo è stato condotto da un gruppo di ricercatori: sono stati presi degli studenti che non avevano mai giocato a freccette; dopo aver dato loro alcuni consigli sul lancio dei dardi, i ricercatori hanno stabilito una linea di base facendo lanciare 30 volte ciascuno una freccetta registrando il loro punteggio iniziale.
Successivamente, gli studenti sono stati suddivisi in tre gruppi diversi:
Il primo gruppo ha guardato il video di un giocatore di dardi di livello intermedio mentre lanciava 30 volte;
Il secondo gruppo ha guardato lo stesso video, e chiesto loro lo sforzo di immedesimarsi nel giocatore ad ogni lancio;
Il terzo gruppo, oltre a osservare il video e immedesimarsi nel giocatore, doveva eseguire un lancio vero e proprio ad ogni tiro che vedevano.
Dopo sei settimane di pratica gli studenti sono stati nuovamente testati: il primo gruppo non ha fatto miglioramenti apprezzabili, il secondo gruppo ha raggiunto dei discreti miglioramenti, mentre il terzo gruppo è quello che ha avuto i maggiori margini di miglioramento.

Questi risultati confermano dunque quanto efficace sia la visualizzazione mentale per migliorare le prestazioni anche quanto non si verifica alcuna pratica fisica effettiva. Le cose vanno addirittura meglio quando si mette in pratica ciò che si visualizza.

Come sfruttare al massimo questa potenzialità per velocizzare il miglioramento della tecnica di una nuotata?

Nuotare in parallelo di fianco ad un compagno è un ottimo modo per migliorarsi sfruttando la visualizzazione mentale. Fai in modo che tu e il tuo compagno nuotiate mantenendo la stessa velocità (in modo che il più veloce rallenti e il più lento aumenti) e ad un andamento speculare. Ad esempio, potreste nuotare a stile libero effettuando la respirazione sempre dal lato del compagno nello stesso momento in cui lui la sta effettuando verso di te (un pò come guardarsi allo specchio).

Insomma, non importa che stile sia, l’importante è che ci sia la componente visuale che è la chiave di tutto; inoltre maggiore è il livello del tuo compagno, maggiore è la possibilità di migliorare la tua tecnica.